chiacchiere · In salotto

Il tempo e le abitudini ai tempi del Covid

Foto di Myriams-Fotos da Pixabay

Stiamo vivendo tempi strani, a causa del Covid. A me sembra che i giorni trascorrano tutti uguali, inesorabilmente lenti e, poi, mi ritrovo a fine settimana, a fine mese, a fine anno, senza rendermene conto.

Prima il tempo era cadenzato da orari, giorni di festa, scadenze, mentre ora sembra dilatarsi in un unico continuum. Non c’è più un venerdì in cui rallegrarsi per il weekend, perché il sabato e la domenica trascorreranno esattamente come i giorni infrasettimanali. Non c’è più un lunedì di cui lamentarsi, perché non sarò costretta ad uscire, anche se piove e fa freddo, rimpiangendo la pigrizia della domenica.

Al risveglio non c’è più quella frenesia, per non fare tardi, perché non si esce per andare a scuola o al lavoro. Comodo? Anche troppo, per i miei gusti. Mi sto adagiando in una pigrizia e in una lentezza che non mi appartengono. Ho paura di avere, un domani, ricordi confusi di un intero anno della mia vita o anche di più, perché ogni giorno è trascorso uguale all’altro.

Mi piace svegliarmi tardi la mattina, restando a poltrire sotto il piumone? Certo, se mi è concesso solo una volta a settimana, non se diventa un’abitudine. Mi piace restarmene a casa, sprofondata nel divano, a bere una tisana calda, mentre fuori ci sono 4° gradi, anziché uscire a prendere i ragazzi a Karate? Ovvio, sempre che non diventi una routine quotidiana.

C’è poco da fare, a me piace sentirmi attiva, viva, dinamica e concedermi le pause, le coccole tra un’attività e l’altra. E’ questo, probabilmente, che c’è dietro al mio impegno per trasformare i miei hobby in un lavoro: ho bisogno di impegnarmi, di scadenze, di quel sano stress che solo un lavoro che ti piace e fatto bene, può dare.

Ho bisogno di una routine strutturata in orari di lavoro e pause, per potermi godere il tempo speso in un’attività e nell’altra. Ecco! Questo è uno dei miei obiettivi prioritari per questo 2021 che comincerà tra mille incertezze