chiacchiere · In salotto

Stanca e preoccupata, ma ottimista, sempre

Foto di Jill Wellington da Pixabay

Sto attraversando un periodo di grande stanchezza fisica e mentale. Mia madre ha avuto una trombosi alla gamba sinistra ed io sto andando tutti i giorni da lei, perché ha bisogno di assistenza. Non ha nessun altro a parte me e, di conseguenza, sono l’unica che può occuparsene. E’ diventato un lavoro a tempo pieno. Vado da lei alle 8 ,30 e vado via alle 14,00, per poi tornare il pomeriggio, quando devo portarla a fare i controlli. Mio figlio ha ripreso la scuola in presenza ed esce alle 14,20 e, mentre vado a prenderlo, torniamo a casa e pranziamo, già è ora di iniziare i compiti. Le giornate stanno volando così e mi ritrovo di sera senza nemmeno rendermene conto, troppo stanca anche per leggere. Ho tante idee e progetti lasciati a metà….La prossima settimana, però, avrò il tempo di riorganizzarmi. Resterò a casa, ma non per un buon motivo….Ieri abbiamo avuto la notizia che una compagna di classe di mio figlio è risultata positiva al Covid, sicché i bambini sono in quarantena. Noi genitori e i fratelli, secondo le linee guida della Regione, potremmo uscire, ma per precauzione non lo faremo, men che mai andare dai nonni, che sono i soggetti più a rischio. Ho prenotato il tampone per il 22 febbraio, per cui fino ad allora reteremo a casa. La cosa non mi dispiace affatto. Amo stare a casa, soprattutto in questi giorni in cui fa freddissimo ( già, oggi stiamo aspettando la neve qui!). E’ il momento di stabilire una nuova routine quotidiana, in cui riuscire a ritagliarmi lo spazio per scrivere e per i miei lavoretti! Se sono preoccupata per il Covid? Non particolarmente. La scuola ha rispettato tutti i protocolli e noi genitori siamo stati molto attenti. I bambini hanno rispettato le distanze, indossato le mascherine, sono seduti in banchetti singoli e tengono le finestre aperte. Credo sia molto improbabile che i bambini si siano contagiati, per cui siamo tranquilli, fermo restando che prenderemo tutte le cautele e precauzioni del caso. Intanto da oggi riprendo ad uncinettare e a godermi il calduccio e l’intimità della mia casa. Se poi questo freddo volesse anche regalarci una bella nevicata, sarebbe il top, in questo invernale fine settimana in quarantena.

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Il tempo e le abitudini ai tempi del Covid

Foto di Myriams-Fotos da Pixabay

Stiamo vivendo tempi strani, a causa del Covid. A me sembra che i giorni trascorrano tutti uguali, inesorabilmente lenti e, poi, mi ritrovo a fine settimana, a fine mese, a fine anno, senza rendermene conto.

Prima il tempo era cadenzato da orari, giorni di festa, scadenze, mentre ora sembra dilatarsi in un unico continuum. Non c’è più un venerdì in cui rallegrarsi per il weekend, perché il sabato e la domenica trascorreranno esattamente come i giorni infrasettimanali. Non c’è più un lunedì di cui lamentarsi, perché non sarò costretta ad uscire, anche se piove e fa freddo, rimpiangendo la pigrizia della domenica.

Al risveglio non c’è più quella frenesia, per non fare tardi, perché non si esce per andare a scuola o al lavoro. Comodo? Anche troppo, per i miei gusti. Mi sto adagiando in una pigrizia e in una lentezza che non mi appartengono. Ho paura di avere, un domani, ricordi confusi di un intero anno della mia vita o anche di più, perché ogni giorno è trascorso uguale all’altro.

Mi piace svegliarmi tardi la mattina, restando a poltrire sotto il piumone? Certo, se mi è concesso solo una volta a settimana, non se diventa un’abitudine. Mi piace restarmene a casa, sprofondata nel divano, a bere una tisana calda, mentre fuori ci sono 4° gradi, anziché uscire a prendere i ragazzi a Karate? Ovvio, sempre che non diventi una routine quotidiana.

C’è poco da fare, a me piace sentirmi attiva, viva, dinamica e concedermi le pause, le coccole tra un’attività e l’altra. E’ questo, probabilmente, che c’è dietro al mio impegno per trasformare i miei hobby in un lavoro: ho bisogno di impegnarmi, di scadenze, di quel sano stress che solo un lavoro che ti piace e fatto bene, può dare.

Ho bisogno di una routine strutturata in orari di lavoro e pause, per potermi godere il tempo speso in un’attività e nell’altra. Ecco! Questo è uno dei miei obiettivi prioritari per questo 2021 che comincerà tra mille incertezze